OMEOSTASI DEL FERRO

Fextract - un nuovo paradigma nel trattamento della carenza marziale

La ricerca sul metabolismo del ferro ha condotto ad un'innovazione di forte impatto sul paziente con carenza di ferro e/o anemico. Fextract è una forma orale da assumere ai pasti principali. Si basa sull'estrazione del ferro non-eme contenuto nei cibi, sottraendolo agli fattori che lo segregano. Da lì il nome: Fe = simbolo del ferro, extract = estratto.

L’idea di estrarre il ferro dalla dieta in alternativa al ferro orale era stata provata più volte, senza successo. L’innovazione si origina dalla scoperta del FGL (food grade ligand), sostanza capace di competere con molti ‘antinutrienti’ (sequestranti il Fe) con elevata efficienza. FGL diffonde nello stomaco dove forma un ferro-complesso rosso lipofilo, il cui assorbimento nel tratto ileo-duodenale avviene grazie a recettori (porte di ingresso) atipici. Il che evita un fattore limitante: la riduzione alla forma ferrosa. Una volta assorbito, il FGL cede il ferro alla trasferrina, accettore a maggior affinità, mentre il FGL è espulso ed eliminato con le feci.

In sintesi, Fextract è un sistema d’integrazione orale di ferro "Iron-free", privo di ferro esogeno. Questi produce un sovraccarico di ferro durante il transito intestinale, favorendo i ceppi ferro-avidi con conseguente disbiosi e innesco di forme infiammatorie. Al contrario, la sottrazione del ferro enterale produce un'ecclatante differenza in termini d’impatto sul microbiota intestinale. Inoltre si concilia con le terapie anche per l'assenza di interferenza con i farmaci. Pertanto è indicato agli intolleranti al ferro orale ad alto dosi farmaceutiche e ai non-responders ai Fe-integratori 'soft' ​www.fextract.com 

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